UN GIORNO PER COLLE VAL D’ELSA

In un giorno non tutto si potrà vedere di Colle Val d’Elsa, ovvio, ma se disponiamo di questo tempo è bene non perderlo e seguire qualche consiglio per rendere la visita più ricca e agile possibile. Se vi trovate a Colle Val d’Elsa per la prima volta, il consiglio è di andare dritti nel cuore della città, dove Rinascimento e Medioevo convivono da secoli, nella “Colle Alta”. Partiamo dalla quattrocentesca Porta Nuova, qui si trova l’antico borgo di Santa Caterina, nato tra l’XI e XII secolo sotto il primo nucleo abitativo del Castello. In prossimità del varco di Porta Nuova, si può notare l’installazione dell’artista giapponese Tadashi Kawamata, realizzata in legno di cipresso e metallo e che ha sostituito le ante originarie del portone. Si prosegue lungo Via Gracco del Secco dove si incontrano importanti costruzioni: l’ospedale di San Lorenzo, il monastero di San Pietro e la chiesa annessa.

Colle Alta

Nell’intersezione con via Porta Vecchia, si vede il massiccio bastione circolare, anche conosciuto come “Il Torrione”, ed il trecentesco ponte dei Frati che collega l’insediamento con la chiesa di San Francesco, dove sono conservate preziose opere artistiche. Via Gracco del Secco finisce in piazza Baios che ci porta in via dell’Amore e in via del Refe Nero, dove svettano alcuni edifici turriti. Lungo queste vie siamo circondati da case signorili, case-torri e palazzi che un tempo erano di proprietà delle famiglie di spicco della città, oggi nel loro aspetto quasi originale, grazie ai restauri fatti tra Ottocento e Novecento. Raggiunta Piazza Santa Caterina, troviamo la chiesa omonima dove è custodito un bellissimo gruppo scultoreo in terracotta policroma dell’artista rinascimentale Zaccaria Zacchi. Proseguendo lungo Via del Campana, raggiungiamo il Palazzo omonimo tra i più importanti edifici rinascimentali presenti, che collega Borgo e Castello.

Palazzo Campana

Perdersi lo spettacolo di passeggiare lungo via di Castello, direttrice stradale principale, sarebbe imperdonabile. Lungo questa suggestiva via si può essere rapiti da un silenzio che ci porta indietro nel passato e interrotto solo dallo stridere dei corvi che trovano riparo nelle mura millenarie a difesa delle suggestive case-torri, tra le quali spicca quella di Arnolfo di Cambio. Accanto al Palazzo Campana si può osservare il Palazzo Luci, prima Palazzo del Capitano poi cassero fiorentino, per poi raggiungere il Bastione di Sapìa, dal quale si domina tutta la vallata sottostante con l’area verde del parco di Bacìo che costeggia la cinta muraria, dove è collocata una scultura dell’artista Ilya Kabakov. Proseguendo per via del Castello, si possono notare nei molti edifici signorili presenti, i rinnovamenti architettonici avvenuti con il Rinascimento, soprattutto nelle facciate dei palazzi Morozzi, Buonaccorsi e Giusti.

Palazzo del Podestà

La strada porta in uno slargo chiuso tra i caseggiati, siamo in Piazza Duomo, circondata dal Palazzo del Podestà dove si trovano ancora oggi nella facciata decorata gli stemmi dei Podestà, dal Duomo e dal Palazzo dei Priori, con un particolare fregio con putti sulla facciata che lo rendono unico.

Un tempo all’interno di questo palazzo erano ospitate le storiche collezioni del Museo Civico e di Arte Sacra oggi fuse nel Museo di San Pietro (si trova nel plesso di San Pietro). Si consiglia vivamente una sosta al Museo, per entrare più in stretto contatto con l’arte e la storia di questa città. Da piazza Duomo si prosegue per via del Castello che termina con alcune costruzioni turrite medievali. Dalla Chiesa di Santa Caterina noi abbiamo proseguito verso il Castello, nella parte più alta e antica di Colle alta, ma un’altra strada conduce fino al Piano, la parte bassa. Scendendo sulla strada che conduce al Piano si possono ammirare il Palazzo Susini, le imponenti costruzioni del ponte del Campana (dove un tempo si trovava porta Passerina) ed il Palazzone ottocentesco. A poca distanza si trovano anche le preziose collezioni archeologiche del Museo Ranuccio Bianchi Bandinelli e l’ex Conservatorio di San Pietro progettato da Giorgio Vasari. Inutile sottolineare l’importanza del Museo archeologico che merita sicuramente una tappa.

Museo di San Pietro

Dal 2006 la parte alta di Colle e collegata da un moderno impianto di risalita progettato dall’architetto francese Jean Nouvel con la parte bassa. Il consiglio però è di proseguire a piedi, scendendo il declivio che dal Baluardo porta lungo la strada “La Costa”, fino a Piazza Arnolfo. Qui ci troviamo nel cuore della città moderna, tra locali, negozi ed il mercato cittadino del venerdì mattina. Le attuali sembianze della piazza sono frutto di grandi interventi di ristrutturazione avvenuti nell’Ottocento circondando la piazza con ampi loggiati e successivamente con nuovi assetti architettonici dati dall’architetto Jean Nouvel. Da piazza Arnolfo si può proseguire nell’area che un tempo era chiamata il Borgo alle Fabbriche di Sotto. Qui oggi si trova un nuovo complesso residenziale con galleria commerciale, dove un tempo sorgeva la falegnameria Comi e la prima sede della fabbrica di stucchi dell’artista colligiano Ferruccio Manganelli. Da questa posizione è facilmente raggiungibile il Borgo alle Fabbriche di Sopra, lungo via Maremmana vecchia, fino alla cartiera della Buca oppure percorrere il Borgo della Pieve in Piano, dove fino a pochi anni fa erano presenti tornerie e fabbriche. Si prosegue fino alla piazza dove si trova la chiesa di Sant’Agostino che al suo interno custodisce grandi capolavori tutti da scoprire, fino all’ex area Boschi dove nacquero le prime industrie vetrarie colligiane e dove oggi si trova il Museo del Cristallo. Imperdibile e unico nel suo genere, merita sicuramente una visita, sempre che il tempo a nostra disposizione non sia finito. 

Nella parte bassa di Colle tutto si fa più moderno, ma non per questo meno interessante. Piazze, monumenti, opere di arte contemporanea, gallerie artistiche, il teatro, ex fabbriche assorbite perfettamente in spazi urbani rivisitati e la movida. Come sorvolare sulle interminabili serate della Colle Bassa tra ristoranti per tutti i palati, lounge bar, enoteche, locali da aperitivo e notturni che se non troveranno spazio nella vostra visita giornaliera, strizzeranno l’occhio alla successiva.

A partire dal prossimo articolo, inizieremo a recensire locali, ristoranti, alberghi e pizzerie con un box dedicato, una piccola guida selezionata dove trovare tanti utili consigli ed informazioni su come e dove godere delle migliori  specialità e comodità di Colle Val d’Elsa!

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